L’uscita di Vannacci dalla Lega e le conseguenze dei recenti fatti di Torino, pur nella loro diversità, permettono, anzi suggeriscono, una riflessione generale, ai limiti della fantapolitica: un esercizio, un esperimento mentale, utile per inquadrare i possibili scenari futuri. Quei fatti rendono chiaro che gli estremisti non si accontentano mai e reclamano spazi autonomi, mentre rifuggono qualsiasi approccio responsabile. Vannacci, nella Lega di Zaia, Giorgetti e Fedriga stava troppo stretto, sentiva soffocate le sue più genuine ed autentiche tendenze autoritarie, reazionarie, identitarie. Ora ha deciso di provarci da solo, per godere di quella libertà di manovra che lui pensa indispensabile al raggiungimento dei suoi obbiettivi (qualunque essi siano …). Salvini appare in affanno: in realtà non si è più ripreso dopo i fasti del Papeete nel lontano 2019 e, malgrado la benevolenza dei suoi, sta arrivando al capolinea. Dall’altra parte, quelli che contro ogni evidenza continuano a ...
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