Grande è la confusione sotto questo cielo rovente di agosto. Poche certezze, tanti dubbi, tantissimi sbandamenti e convulsioni, in un quadro politico aggrovigliato su sé stesso. Di certo c’è che tra un anno o anche meno andremo a votare per eleggere un Parlamento che presumibilmente nel 2029 eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica (… visto che Mattarella difficilmente accetterà un terzo mandato …). Ciò detto, non sappiamo con quale legge elettorale andremo alle urne: ci sono motivi per cambiare (Meloni è convinta che con l’attuale legge perderebbe di brutto …), ma ci sarebbero anche motivi per NON cambiare (dopotutto con questa legge la maggioranza ha realizzato il Governo più lungo e stabile della Repubblica). La decisione è loro, visto che in Parlamento hanno un’ampia maggioranza e che l’opposizione non brilla certo per incisività. In carenza di regole stabilite, tutti si agitano moltissimo, sgomitando per farsi vedere e per mettere le mani avanti per non farsi trovare spiazzat...
Un’Alleanza è un’alleanza se si condividono obbiettivi, con metodi, strategie e tattiche per raggiungerli. Non bisogna essere proprio uguali, ma qualcosa di importante in comune bisogna avercelo. Nella Seconda Guerra Mondiale si ritrovarono alleati Paesi e sistemi molto diversi tra di loro: la democratica monarchia inglese, la riluttante (almeno all’inizio) democrazia americana, una Francia (quella di De Gaulle) che nemmeno esisteva, essendo quella ufficiale di Pétain sotto il tallone nazista, Paesi allora minori dello scacchiere (Canada, Australia, India, Polonia, Cina, …), insieme al dispotico totalitarismo dell’Unione Sovietica di Stalin, che aveva iniziato la guerra alleandosi con i nazisti (patto di non aggressione Molotov – Von Ribbentrop – 1939), per poi trovarsi invasa con l’operazione Barbarossa, che tanto costò ai sovietici (battaglia di Stalingrado, assedio di Leningrado, …), ma che segnò la fine del mito dell’invincibilità nazista. La forza delle cose spinse Paesi mol...