Come si può prendere sul serio un improbabile (ma in carica!) leader politico che mostra sempre e solo una faccia truce, incazzata con l’universo mondo, e contemporaneamente indossa sul ciuffo cotonato, in ogni occasione, un ridicolo cappellino rosso con la scritta MAGA, che lo fa apparire come un bambino non troppo intelligente a cui hanno appena sottratto la girandolina colorata? Questa domanda perseguiterà gli storici, se mai ce ne saranno ancora, dei prossimi decenni, o forse secoli. Certo, la Storia ha precedenti illustri, dalla mano sulla pancia di Napoleone al mascellone del Duce, o i baffetti di Hitler, o i baffoni di Stalin, simboli astrusi di potenza e di autorità (non autorevolezza, che è un’altra cosa …). Resta purtroppo costante l’incapacità delle genti di scoppiare a ridere di fronte a tali segni di evidente megalomania, egotismo, poca saldezza morale. La reazione più indicata sarebbe il famosissimo invito di Totò: “Ma mi faccia il piacere …!” Inve...
Non passa giorno senza che il padrone di Washington (definirlo “rappresentante democratico degli Stati Uniti d’America” pare francamente fuori luogo) non dia prova di ulteriore distacco dal buon senso comune. Come per Orlando, forse il senno di Trump è stato caricato su Artemis II e portato sulla Luna. Chissà se mai un Astolfo potrà recuperarlo e riportarlo indietro … magari in una delle prossime missioni. Nel frattempo, qui sul pianeta Terra siamo costretti a fare i conti con una delle più folli avventure dell’era moderna. C’è uno che per avidità, per egolatria, per megalomania, si è lanciato, tra le altre tante bizzarrie, in una impresa senza capo né coda, dalla quale ora non riesce più ad uscire, e quindi sbraita e impreca contro chiunque non lo tiri fuori dai pasticci. È del tutto evidente che nessuno del suo entourage (dove non pare che la saggezza sia di casa) abbia né voglia né capacità di ricondurlo a più miti consigli. Anzi, fanno a gara a chi spa...