Non sono (e non sono mai stato) un fan di Massimo D’Alema. Il personaggio è controverso, ma non è questa la sede per addentrarsi nell’analisi della sua vita politica. Qui mi preme ricordare e sottolineare un momento positivo (forse l’unico!) della sua storia politica. Correva l’anno 1995 e il centro sinistra era composto principalmente dal PDS (Partito Democratico della Sinistra), nato dalla svolta di Occhetto, che aveva chiuso (molto tardivamente!) l’esperienza pluridecennale del PCI (Partito Comunista Italiano) cancellando la parola “comunista” dal simbolo e lasciando la falce ed il martello in secondo piano, tra le radici della Quercia (allora andava molto la botanica nella tassonomia dei partiti politici) e dal Partito Popolare Italiano, derivazione della sinistra democristiana. A febbraio Romano Prodi, con il supporto prezioso di Arturo Parisi, aveva fondato “L’Ulivo” , con l’obbiettivo di federare il centrosinistra nella battaglia a Silvio Berlusconi. Al governo, da genna...
Sembra che l’uscita di Marianna Madia dal PD per approdare nella costruenda Casa Riformista abbia innescato una serie di reazioni che è interessante esaminare. Intanto, la solita canea di esagitati da tastiera, che ha approfittato per vomitare tutto il suo fiele e la sua abissale ignoranza politica su una persona, rea solo di seguire legittimamente il suo istinto politico. Questa ormai solita barbarie, alla quale ci abituiamo colpevolmente sempre di più, rifiutandoci di affrontare di petto il problema dell’uso della rete, in primis il problema dell’ anonimato , dimostra quanto anche a sinistra pesi il tifo triviale da curva nei confronti del discorso politico articolato ed argomentato. Esultare, con annessi insulti, per l’uscita di un esponente politicamente sgradito dal proprio partito (Madia o chiunque altro …) è davvero sintomo di un’ignoranza, di una cafoneria, di una belluina primitività che si sperava non albergassero anche nel popolo di sinistra, che dei diritt...