Carissimi Calenda, Marattin, Onorato, Picierno, Renzi, Ruffini, Spatafora (in rigoroso ordine alfabetico, scusandomi con tutti gli altri non nominati), spero conveniate che la situazione che stiamo vivendo sta assumendo toni paradossali. Mentre mezzo mondo brucia, mentre il Presidente del più importante Paese al mondo si comporta come un bullo da cortile, dimostrando ogni giorno equilibrio e affidabilità pari a zero, mentre l’economia mondiale è sull’orlo di una crisi che speriamo non arrivi, qui da noi, nel cosiddetto centrosinistra (in senso lato …), regna la confusione più totale. Voi in indirizzo siete solo i più in vista nell’area che dovrebbe fare da contraltare al massimalismo e al populismo della sinistra-sinistra (quella della fotografia …), ma anche al populismo e al sovranismo della destra al Governo: non siete i soli, ogni giorno se ne aggiunge qualcuno. Tutti dichiarate di essere aperti, tendenzialmente unitari, generosi, coraggiosi, pronti al dialogo, desiderosi di avviar...
Cara onorevole Picierno , non so se la sua Segreteria le farà leggere queste righe; io spero di sì e quindi scrivo come se mi leggesse. Sono un riformista democratico come Lei, sono uscito dal PD come Lei, ma nel 2019, ho condiviso e condivido il percorso con Matteo Renzi e di Casa Riformista. Ho appena ascoltato alcune delle Sue dichiarazioni più recenti e non ho problemi a dirLe che condivido tutto, compreso ovviamente il giudizio poco lusinghiero che dà di Conte ed il suo Movimento. Condivido tutto, tutto, tutto, tranne l’approdo finale. Vede, noi riformisti, dovunque ci troviamo, siamo tanti, siamo molti di più dei post-grillini di Giuseppe Conte; quindi, non è lui a doverci fare l’esame di ammissione, semmai dovremmo farlo noi a lui (e ne uscirebbe malconcio!). Io credo che noi riformisti dobbiamo uscire da questa sindrome degli “invitati” e reclamare con forza il nostro posto all’interno del centrosinistra. NOI siamo il centrosinistra! Conte è un’appendice, purtroppo necessaria ...