Sarò un ingenuo, sarò un sognatore, sarò quello che volete, anche peggio, un po’ scemo … Però io non riesco a trattenermi dal pensare che se, con la bacchetta magica, con un incantesimo, si mettessero insieme, tutte, ma proprio tutte , le millanta formazioni o formazioncine che si proclamano sinceramente “riformiste” e che quindi non si riconoscono nelle ali estreme del bipolarismo populista più o meno farlocco che s’è venuto a creare in Italia, si potrebbe con facilità costruire un Partito vero e proprio, consistente, che potrebbe ambire a superare, e non di poco, il 10%, di certo superiore a forze radicali come AVS e di dimensioni perlomeno simili al M5S. E se a queste forze aggiungessimo la parte non massimalista e nostalgica del PD, ovvero una vasta platea di militanti, amministratori, dirigenti di lungo o meno lungo corso, intellettuali, che oggi stringono i denti costretti nella politica e nel linguaggio movimentista della Segretaria Schlein, politica e linguaggio che NON s...
Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata (Tito Livio). In realtà a Roma (e non solo lì) si discute (molto, troppo, …) di primarie del centrosinistra, mentre il mondo diventa sempre più una polveriera rovente di clima e di tensioni. Non può sfuggire a nessuno che la coalizione di centrosinistra, improvvidamente denominata “campo largo”, non è una coalizione di amore e passione, ma è un’alleanza di necessità, un matrimonio combinato per il comune interesse dei contraenti a non permettere un secondo mandato a Meloni e soci, e di conseguenza l’ascesa al Quirinale di un sovranista. Qualcuno può contestare questa affermazione tanto ovvia? Il PD ed il M5S, i partiti più grandi del mazzo, sono partiti quasi antitetici: Grillo fondò il M5S per cercare di distruggere il PD, considerato la sentina di tutti i vizi della politica italiana. Chi c’era nel 2008-09 ricorderà le intemerate di Grillo e di Casaleggio, più contro il PD che contro Be...