Quando si gioca una partita, normalmente si fa di tutto per vincere. Se no, perché giocare? Non c’è bisogno di scomodare John Nash e la sua teoria dei giochi, ma ogni giocatore deve tendere a massimizzare le sue possibilità di vittoria. Il gioco a perdere non è contemplato. Quindi, come può il centrosinistra italiano sperare di competere con un seppur sgarrupato centrodestra, ma comunque guidato da una persona di notevole appeal elettorale (dipende dai gusti, ovviamente …!) come la PdC in carica, senza contrapporle una figura almeno altrettanto significativa e “pesante”? Da mesi ci si “scrania” sull’alternativa Schlein-Conte. Chi è più adatto? Come si sceglie? Primarie, ballottaggio, accordo, giochi senza frontiere, tiro con l’arco, … Falsa alternativa: è evidente che nessuno dei due avrebbe vita facile in uno scontro elettorale con Giorgia Meloni. I due contendenti rappresentano elettorati in larga misura concorrenti, vengono da due storie diverse, da due ambienti politici forse irri...
Ma non ci suona strano (direi meglio: incongruo) che, mentre il mondo ribolle tra crisi di ogni tipo, guerre fatte, minacciate, subite, mentre il pianeta mostra il volto feroce del riscaldamento globale, nell’incapacità dell’umanità di porvi un almeno parziale rimedio, mentre è in atto una gigantesca ristrutturazione degli assetti geopolitici mondiali, che non possiamo nemmeno immaginare dove ci porterà, mentre succede tutto questo e anche altro, qui, nel nostro sempre più disgraziato Paese, ci dividiamo sulle imprese, peraltro finora oscure e largamente incomprensibili, di due soggetti come Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci? Ma che Paese è quello nel quale una vicenda torbida, ancora tutta da decifrare, che coinvolge uno screditatissimo faccendiere, riemerso da un passato mai passato, ed un accreditatissimo e presentissimo giornalista televisivo, di lui molto amico, a cui mette una bomba sotto casa, assurge a titolo di apertura di tutti i media , per settimane? Pochi fatti e molte il...