Sembra che l’uscita di Marianna Madia dal PD per approdare nella costruenda Casa Riformista abbia innescato una serie di reazioni che è interessante esaminare. Intanto, la solita canea di esagitati da tastiera, che ha approfittato per vomitare tutto il suo fiele e la sua abissale ignoranza politica su una persona, rea solo di seguire legittimamente il suo istinto politico. Questa ormai solita barbarie, alla quale ci abituiamo colpevolmente sempre di più, rifiutandoci di affrontare di petto il problema dell’uso della rete, in primis il problema dell’ anonimato , dimostra quanto anche a sinistra pesi il tifo triviale da curva nei confronti del discorso politico articolato ed argomentato. Esultare, con annessi insulti, per l’uscita di un esponente politicamente sgradito dal proprio partito (Madia o chiunque altro …) è davvero sintomo di un’ignoranza, di una cafoneria, di una belluina primitività che si sperava non albergassero anche nel popolo di sinistra, che dei diritt...
Quando si dice che una cosa è “divisiva” , è sempre opportuno avere ben chiaro cosa sta da una parte e cosa sta dall’altra della divisione. Sembra banale, ma spesso il termine “divisivo” assume una connotazione esclusivamente negativa, qualcosa da rigettare a tutti i costi. Ma quando mai ...! Noi siamo tutti divisi, sempre divisi, perché, deo gratias , siamo individui tutti diversi. Talvolta ci accomunano interessi, passioni, analisi, caratteri, gusti, ma spesso quegli stessi ci dividono e ci distinguono. Dov’è il problema? Si può tifare Juve oppure Toro, ma tra persone civili ci si divide senza odiarsi, senza ferirsi, se non con la satira. Si può essere onnivori o vegani, riformisti o massimalisti, laici o credenti, freudiani o junghiani, cittadini o campagnoli, ma sempre con il reciproco rispetto. Dividersi non è mai un problema in sé: al massimo si discute, si litiga, a volte ci si convince persino l’un l’altro … Poi però ogni anno arriva il 25 aprile, la...