La prima cosa che so è che allo sviluppo della scienza e della tecnologia non si può mettere alcun freno. Quando una cosa diventa possibile, qualcuno la farà, più prima che poi, in un modo o nell’altro. È sempre stato così. Quando negli anni Trenta del secolo scorso si scoprì che la materia conteneva un’impressionante quantità di energia, la bomba atomica era già cosa fatta; era solo questione di tempo. Così fu, e la guerra mondiale in corso negli anni Quaranta ovviamente accelerò il processo. Non ci fu alcuno sbaglio (semmai qualche opinabile decisione politica, ma c’era una guerra mostruosa che durava da sei anni …): la bomba era nelle cose e all’umanità non restava che imparare a gestirla, malgrado fosse chiaro a tutti che poteva causare la fine della sua millenaria civiltà. Finora questo non è successo; esiste sempre il rischio, ma è (al momento) sotto controllo, attraverso il meccanismo della deterrenza. La tecnologia nucleare ha gemmato l’applicazione civile, di cui ancora ...
L’uscita dal PD di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, campionessa di preferenze, ripropone con forza la domanda su cosa sia diventato oggi quel Partito e che prospettive abbia, sotto la guida della Segretaria Elly Schlein. Tutti hanno notato come le uscite si susseguano ormai con una certa frequenza e riguardino tutte esponenti cosiddetti riformisti, gente che il PD l’ha fondato vent’anni fa con Walter Veltroni e l’ha accompagnato lungo una storia tormentata, fatta di poche soddisfazioni e di scazzi infiniti, che hanno spesso confuso e mischiato aspetti personali e motivazioni politiche. In che misura sono le persone che non si sopportano, o quanto esse fanno riferimento ad orizzonti politici diversi ed apparentemente inconciliabili? Difficile rispondere in modo univoco. Picierno, come le altre fuoriuscite (tutte donne …!), è stata molto chiara: il PD “oggi” non è più quello che nacque al Lingotto nel luglio 2007 con l’obbiettivo di essere una forza maggioritar...