La destra e la sinistra esistono in natura e non se ne può fare a meno. In una democrazia compiuta alla fine ci sarà sempre una maggioranza e una minoranza, un governo e un’opposizione e quindi, seppur con tante sfumature, una destra e una sinistra. Nell’elettorato invece le posizioni possono essere e sono in effetti molto più variegate: esistono larghe masse di elettori fluttuanti, incerti, indecisi, fluidi, centristi moderati, estremisti pentiti, conservatori spaventati, progressisti sognatori, … quindi è più che opportuno, è necessario, cercare di interpretare e rappresentare le loro ragioni. Giusto quindi organizzare forze politiche che ne difendano gli interessi, allontanandoli dall’astensionismo e indirizzandoli in modo costruttivo. Questo non vuol dire però creare forze politiche “di gomma”, adatte a qualsiasi collocazione. Le elezioni si vincono al centro, è indubbio, ma il centro non basta e sarebbe pure poco democratico, visto che un centro non avrebbe contraltari. Nel ...
La prima cosa che so è che allo sviluppo della scienza e della tecnologia non si può mettere alcun freno. Quando una cosa diventa possibile, qualcuno la farà, più prima che poi, in un modo o nell’altro. È sempre stato così. Quando negli anni Trenta del secolo scorso si scoprì che la materia conteneva un’impressionante quantità di energia, la bomba atomica era già cosa fatta; era solo questione di tempo. Così fu, e la guerra mondiale in corso negli anni Quaranta ovviamente accelerò il processo. Non ci fu alcuno sbaglio (semmai qualche opinabile decisione politica, ma c’era una guerra mostruosa che durava da sei anni …): la bomba era nelle cose e all’umanità non restava che imparare a gestirla, malgrado fosse chiaro a tutti che poteva causare la fine della sua millenaria civiltà. Finora questo non è successo; esiste sempre il rischio, ma è (al momento) sotto controllo, attraverso il meccanismo della deterrenza. La tecnologia nucleare ha gemmato l’applicazione civile, di cui ancora ...