Sarà un caso se i due italiani più vincenti al mondo, i due numeri uno assoluti in sport altamente competitivi come il tennis e la Formula 1 (parlo di Jannick Sinner e di Andrea Antonelli, ovviamente!) provengano da due regioni come Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna? Non sono due regioni qualsiasi: sono le due punte di diamante dell’Italia migliore. Lo dico senza alcun sentimento polemico verso le altre Regioni (sono un abruzzese che vive in Piemonte da oltre cinquant’anni). Constato solo che entrambi i giovani super-campioni provengono da territori, e da famiglie, dove il culto del lavoro, della serietà, dell’impegno, della socialità, sono ai massimi livelli. Sono territori di gente che non aspetta l’assistenza e che, se anche riceve sussidi, immediatamente sa metterli a frutto per il maggior benessere personale e della collettività. Gente abituata a stare nel mondo da protagonista, che non si piange addosso, che, per tradizione secolare, si tira su le maniche e lavora per r...
Il poco decifrabile risultato delle elezioni in Israele, dove per ora non ha vinto nessuno e paradossalmente l’ago della bilancia sembrano essere i partiti arabi israeliani, insieme ai più rassicuranti esiti delle elezioni in Brasile, vinte dal vecchio ma indomabile Lula, e in Serbia, vinte da un partito-non-partito fondato da giovani studenti stufi del vecchiume sovietico del precedente regime, inducono da una parte a pensieri positivi e confortanti, dall’altra certificano la dimensione epocale della minaccia cui sono sottoposti i sistemi democratici. Meglio vincere che perdere , avrebbe detto Max Catalano di “Quelli della notte” ma, quando si vince per un soffio, è opportuno tenere conto del peso dei perdenti. Infatti, la bilancia può pendere ora di qua, ora di là. Che vincano la libertà e la democrazia ci riempie di gioia, ovviamente, ma guai a dimenticare che un peso quasi uguale ce l'hanno gli avversari populisti con chiare tendenze antidemocratiche e illiberali, che ormai ...