Riferiscono le cronache che l’Avvocato del Popolo Giuseppe Conte, leader dei cinquestelle (Beppe Grillo permettendo …), invitato a parlare alla Festa Nazionale de L’Unità di Reggio Emilia qualche giorno fa, ad un certo punto del suo infuocato discorso, ha rivolto al pubblico presente (un misto di robusta claque , mescolata agli ospitali militanti PD) la seguente domanda (retorica): “Ma voi pensate che davvero la Russia invaderà l’Europa?” , ottenendo un corale e sonoro “Nooooo!” dagli astanti. L’Avvocato sarà rimasto contento dell’effetto ottenuto, convincendosi vieppiù che la minaccia della Russia è solo un giochino inventato dai produttori e dai commercianti di armi per incrementare il fatturato. Un po’ come chi sosteneva che il meteo fosse solo una tecnica di marketing , inventata dai produttori di impermeabili ed ombrelli (cito Wodehouse, Hergé, non sono certo …). La rozza schematizzazione ci dà però l’opportunità di analizzare come e con quali tecniche un populista “doc” possa ...
Ma l’intelligenza artificiale (AI) è compatibile con la democrazia liberale? Possono convivere? E come? Queste le domande cruciali, alle quali dobbiamo al più presto dare una risposta, senza troppi tentennamenti né ipocrisie. Una risposta ragionata presuppone il sapere di quale AI stiamo parlando: quella conosciuta e disponibile adesso, o una AI futura non ancora pronta, ma possibile ed anche probabile, figlia delle proiezioni di sviluppo che già da oggi si possono elaborare? Chiarisco subito che ogni ipotesi di mettere dei limiti al suo sviluppo a me pare peregrina e velleitaria: la Storia ci insegna che, quando una cosa è possibile farla, qualcuno la fa. Punto. Quindi, non possiamo fare nulla se non subire le evoluzioni, anche se fossero nefaste, di una tecnologia che potrà cambiare per sempre le nostre vite e le nostre società? Certo che no. Agire bisogna … Chi odia la democrazia e la combatte con molto zelo (tanto per non fare nomi, Putin, che governa un imperialismo autorita...