Io non so se tutti quelli che si avviano festosi, speranzosi e baldanzosi a votare NO, domenica prossima, con in mano “la Costituzione più bella del mondo” , l’occhio ispirato e la coscienza monda da ogni dubbio, certi di compiere un atto salvifico per le sorti della nostra disgraziata democrazia, si rendono conto della responsabilità che si stanno caricando sulle spalle. E che sarà mai …?, direte voi, è il bello della democrazia …! Certo. Il problema è che, come ben sappiamo tutti, la stragrande maggioranza dei milioni di cittadini, persone non immerse nella politica come chi scrive e segue questo blog , non risponderà alla domanda sulla scheda, peraltro scritta in un italiano francamente impenetrabile, che comunque fa riferimento ad una riforma costituzionale specifica, riguardante l’organizzazione ed il funzionamento dell’ordine giudiziario, ma risponderanno alla domanda che l’abile propaganda dei due schieramenti ha esplicitamente riformulato. Meloni S...
Cari compagni ed amici del NO, permettetemi qualche osservazione assolutamente non polemica su questa bizzarra e, a dire il vero, molto poco gradevole campagna referendaria. Occupandomi di politica da quasi sessant’anni, ovviamente ho visto di tutto, e di nulla mi dovrei più stupire. Malgrado ciò, il disagio che provo in questo frangente ha pochi uguali: l’ultimo in ordine di tempo ed il primo per importanza è relativo alla disastrosa (per tutti) campagna del 2016, ancora su un referendum costituzionale: una sinistra che sconfigge sé stessa, alleandosi con la destra e convincendosi di avere compiuto un gesto di alta responsabilità democratica. Una sinistra che vota per sei volte la riforma in Parlamento, per poi affossarla nelle urne del referendum … Sappiamo tutti com’è andata, lo champagne stappato ed altre amenità, anche se sull’analisi di quel voto ci siamo sempre rifiutati di riflettere spassionatamente e soprattutto onestamente. Per qualcuno resta un...