Un’Alleanza è un’alleanza se si condividono obbiettivi, con metodi, strategie e tattiche per raggiungerli. Non bisogna essere proprio uguali, ma qualcosa di importante in comune bisogna avercelo. Nella Seconda Guerra Mondiale si ritrovarono alleati Paesi e sistemi molto diversi tra di loro: la democratica monarchia inglese, la riluttante (almeno all’inizio) democrazia americana, una Francia (quella di De Gaulle) che nemmeno esisteva, essendo quella ufficiale di Pétain sotto il tallone nazista, Paesi allora minori dello scacchiere (Canada, Australia, India, Polonia, Cina, …), insieme al dispotico totalitarismo dell’Unione Sovietica di Stalin, che aveva iniziato la guerra alleandosi con i nazisti (patto di non aggressione Molotov – Von Ribbentrop – 1939), per poi trovarsi invasa con l’operazione Barbarossa, che tanto costò ai sovietici (battaglia di Stalingrado, assedio di Leningrado, …), ma che segnò la fine del mito dell’invincibilità nazista. La forza delle cose spinse Paesi mol...
Giorgia Meloni ha candidamente dichiarato la sua intenzione di mandare al Quirinale (alla prima opportunità utile…) lei stessa o qualcuno dei suoi fidati sodali. Non c’è dubbio alcuno che lo farà, se il popolo elettore gliene darà l’opportunità. Ma gliela darà? In democrazia, questo dipende da tutti quelli che andranno a votare e pure da quelli che non ci andranno, anche se questi ultimi faranno finta di nulla, cercando di lavarsene le mani. La democrazia è fatta così: ha delle regole e queste debbono essere rispettate senza forzature, altrimenti non è più democrazia. Le considerazioni moraleggianti lasciano il tempo che trovano. Inutile scandalizzarsi: se Meloni avrà i voti andrà (lei o chi per lei) al Quirinale, e sarà del tutto inutile (e pure ipocrita) gridare all’attentato alla Costituzione. La quale Costituzione è senz’altro antifascista, è permeata di antifascismo, esplicitamente impedisce tentativi di ricostituzione del fascismo, ma ovviamente, essendo una Costituzione de...