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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

Una piccola storia ignobile

  Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare… Eppure bisogna farlo. Bisogna riflettere su quanto tragicomica possa diventare la politica in Italia, di quanto in basso si possa scendere nella scala della serietà e dell’onestà intellettuale. Un minimo di background serve ad inquadrare la scena. A Madrid cambia, dopo decenni, la fisionomia della NATO, ovvero dell’alleanza difensiva (è bene sottolinearlo …) che tiene insieme i Paesi Occidentali, che in questo frangente storico si sentono di nuovo minacciati dalle mire espansionistiche della Russia di Putin. Entrano due Paesi, Finlandia e Svezia, che evidentemente si sentono più sicuri, come già Berlinguer decenni fa, sotto quest’ombrello. A Washington si ricostruisce, in una commissione parlamentare pubblica, un tentativo di colpo di Stato presumibilmente messo in atto nientemeno che dal Presidente uscente Donald Trump il 6 gennaio 2021; si ascoltano testi, si ripercorrono le tragiche ore che hanno esposto la più vecchia democrazia

Aperti i Giochi Olimpici Elettorali

La scoppiettante conferenza stampa di Luigi Di Maio ha ufficialmente dato il via ai Giochi Olimpici Elettorali del 2023 (che non è anno olimpico, ma ormai non è chiaro quali siano gli anni olimpici …). Come largamente previsto, annunciato e pure auspicato da moltissimi ( quorum ego ), il M5S è scoppiato. Troppo forti le tensioni, troppo diverse le aspettative, troppo inconsistente la prospettiva politica di uno pseudo partito che non si è mai posto il problema di organizzare un progetto politico ma solo quello di dare voce alle più indistinte proteste, ai più confusi dolori di pancia della “gente”, quella “gente” così idolatrata dai talk show (fa audience), ma a cui nessuno di loro si è preso la briga di proporre una concreta prospettiva politica di sviluppo. Chiacchiere. E assistenza, sussidi, ribellismo, pacifismo generico, verticismo esasperato malgrado la colossale balla originaria della “democrazia diretta digitale”. Una smaccata e pure vergognosa presa in giro che alla prova del

Mai una gioia ...!

Mai una gioia …! Mai che ci si possa rilassare un momento …! Avevamo appena finito di lodare la vittoria del confermato Macron, ottenuta con un margine decente sulla destra sovranista di Le Pen e pure sulla sinistra radicale e populista di Mélenchon, avevamo appena finito di cantare l’epica iniziativa diplomatico-ferroviaria dei tre capi dell’Europa, andati nottetempo a Kyiv per portare aiuti e solidarietà democratica, ci stavamo augurando, con un po’ di ottimismo, un futuro luminoso per i riformisti europei, ed ecco che …  fran ! “A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi …” (cfr. A. Baricco – Novecento). In realtà non è proprio così: non è vero che  “non accada nulla” . Accade di tutto e di più. Ed è vero che le democrazie sono sempre sotto esame, sempre in discussione, che il popo

Ancora sull'"area Draghi" e dintorni ...

La calunnia è un venticello un’auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia, incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando nell’orecchie della gente s’introduce, s’introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar. Dalla bocca fuori uscendo lo schiamazzo va crescendo, prende forza a poco a poco, vola già di loco in loco, sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta va fischiando, brontolando, e ti fa d’orror gelar. Alla fin trabocca e scoppia, si propaga, si raddoppia, e produce un’esplosione come un colpo di cannone, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale che fa l’aria rimbombar. Chiedo scusa a Sterbini, a Beaumarchais, e pure a Gioachino Rossini, per la lunga citazione, ma questo vuole essere solo un auspicio. Non c’entra nulla la calunnia, ma c’entra il fatto che i meccanismi sociali di propagazione dei messaggi sono implacabili, nel bene e nel male, ogg

Orient Express

Non è un romanzo di Graham Greene, e nemmeno di Agatha Christie. Il treno blindato e schermato che parte da un binario ultra-protetto di una stazioncina al confine polacco e si addentra nella notte ucraina è suggestivo, evocativo, ma è pure assolutamente reale, concreto. Va verso oriente, anche se non è l’Orient Express. Impossibile comunque resistere alla tentazione di buttarla in letteratura. Tre uomini intorno ad un tavolone di noce, in una carrozza ferroviaria arredata in un vago stile liberty, vestiti informali e cartelline azzurre davanti, una selva di fotografi dietro gli obbiettivi, che non si vedono ma ci sono, come si presume un imponente apparato di sicurezza a protezione dei massimi capi dell’Europa. È un’Europa finalmente visibile, tangibile, racchiusa in un anacronistico espresso che procede, per oltre dieci ore, verso Oriente, verso Leopoli e poi Kyiv. Cosa c’è dietro a questa accuratissima preparazione di una missione che arriva dopo quasi quattro mesi di guerra e che n

Per cinque SI

Che tristezza vedere tanti maggiorenti (o supposti tali …) della sinistra (vera o sedicente) balbettare davanti alla semplicità dei quesiti referendari sulla giustizia! Giornalisti, intellettuali, parlamentari, segretari di partito, fulgidi professionisti, perfino conduttori televisivi e comici di professione, assumere le più strambe e variegate posizioni pur di non affrontare a viso aperto il quesito che i referendum (tutti e cinque, in blocco!) pongono. Non è difficile, non c’è nulla di astruso, malgrado la formulazione tecnica delle domande, che tanto nessuno legge e pochi possono decrittare dal punto di vista giuridico. La domanda, netta e tagliente come un rasoio, è: in questo Paese si può riformare la magistratura o no? Il popolo sovrano, direttamente o tramite i suoi rappresentanti, può avere voce in capitolo nell’organizzazione e nella gestione della magistratura, oppure essa è da considerarsi avulsa dalla società civile, totalmente autoreferenziale, del tutto inemendabile con

L'area Draghi

Finalmente se ne parla …! Finalmente ciò che è ovvio, che è sotto gli occhi di tutti, che è inevitabile, diventa argomento di dibattito politico, alla luce del sole. E indietro non si potrà tornare. Non c’è bisogno di essere raffinati analisti per constatare che l’attuale maggioranza di governo, uscita dalle fallimentari, catastrofiche gestioni Conte 1 e Conte 2, è una soluzione politica di emergenza, che qualcuno subisce a denti stretti e controvoglia e qualcun altro invece cerca di cavalcare intravedendo possibili prospettive future di riformismo. Certamente l’ineffabile Giuseppe Conte, roso dal rancore per avere perso un posto di premier, posto al quale era arrivato per chissà quale congiunzione astrale o di sub-politica (temo che non lo sapremo mai …) ed al quale mai e poi mai avrebbe rinunciato (ed infatti è servito il duro intervento di Mr. Wolf, di concerto col Presidente, per scalzarlo da Palazzo Chigi e mandarlo al banchetto della frutta, allestito lì davanti dal suo socio Cas

Il Mostro mostruoso

Se il libro di un uomo politico altamente impopolare come Matteo Renzi va in testa alle classifiche assolute dei libri più venduti, superando persino campioni della narrativa come Saviano e Carofiglio, un motivo ci deve pur essere … Sarà l’attrazione un po’ malata, tipica di molti italiani, per il retroscena (o meglio il pettegolezzo), per il complotto, per il non detto, per l’alone di mistero che circonda la vita politica, … sarà, ma questo libro non fornisce pettegolezzi né alimenta teorie di complotti misteriosi. Il libro elenca fatti, atti e dati che è impossibile derubricare a chiacchiere da bar. Il protagonista, il Mostro, racconta come è diventato tale agli occhi di tanti. Comunque la si pensi, questo Mostro non è un comprimario, un  “personaggetto” , ma è stato ed è un assoluto protagonista della politica italiana degli ultimi dieci anni. Che piaccia o non piaccia, da lui sono passate svolte e scelte che hanno segnato la storia recente di questo Paese, fin da quando si presentò