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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

E adesso?

  Settimana movimentata nel  “bel paese là dove ‘l sì suona” , ma dove il NO vince. Il mondo è in un tornante molto stretto: da una parte le bufale di un Trump sempre meno sopportabile e sempre più imprevedibile ( “Ho vinto io!”  – urla, e intanto fa soldi a palate con un  insider trading  ormai istituzionalizzato …) e dall’altra la propaganda di una dittatura teocratica, sempre più lugubre ed orribile, ma purtroppo ancora molto vitale. Nel frattempo, qui da noi ben 15 milioni di persone si sono recate alle urne, baldanzose o meno (poco importa!), per manifestare al Governo il malcontento, la sfiducia, il disagio, anche la rabbia, la preoccupazione, … dopo tre anni e mezzo di anestesia abilmente somministrata dal regime Meloni, con la quasi indifferenza dell’opposizione. Il quesito è rimasto molto sullo sfondo … Altri 13 milioni sono andati a votare SÌ, con motivazioni molto, troppo, diverse, una popolazione molto eterogenea e con tanti dubbi. La destra ha gioca...

I soliti "happy few"

  Io non so se tutti quelli che si avviano festosi, speranzosi e baldanzosi a votare NO, domenica prossima, con in mano  “la Costituzione più bella del mondo” , l’occhio ispirato e la coscienza monda da ogni dubbio, certi di compiere un atto salvifico per le sorti della nostra disgraziata democrazia, si rendono conto della responsabilità che si stanno caricando sulle spalle. E che sarà mai …?,  direte voi,  è il bello della democrazia …! Certo. Il problema è che, come ben sappiamo tutti, la stragrande maggioranza dei milioni di cittadini, persone non immerse nella politica come chi scrive e segue questo  blog , non risponderà alla domanda sulla scheda, peraltro scritta in un italiano francamente impenetrabile, che comunque fa riferimento ad una riforma costituzionale specifica, riguardante l’organizzazione ed il funzionamento dell’ordine giudiziario, ma risponderanno alla domanda che l’abile propaganda dei due schieramenti ha esplicitamente riformulato. Meloni S...

Perché NO?

  Cari compagni ed amici del NO, permettetemi qualche osservazione  assolutamente non polemica  su questa bizzarra e, a dire il vero, molto poco gradevole campagna referendaria. Occupandomi di politica da quasi sessant’anni, ovviamente ho visto di tutto, e di nulla mi dovrei più stupire. Malgrado ciò, il disagio che provo in questo frangente ha pochi uguali: l’ultimo in ordine di tempo ed il primo per importanza è relativo alla disastrosa (per tutti) campagna del 2016, ancora su un referendum costituzionale: una sinistra che sconfigge sé stessa, alleandosi con la destra e convincendosi di avere compiuto un gesto di alta responsabilità democratica. Una sinistra che vota per sei volte la riforma in Parlamento, per poi affossarla nelle urne del referendum … Sappiamo tutti com’è andata, lo  champagne  stappato ed altre amenità, anche se sull’analisi di quel voto ci siamo sempre rifiutati di riflettere spassionatamente e soprattutto onestamente. Per qualcuno resta un...