Giorgia Meloni ha candidamente dichiarato la sua intenzione di mandare al Quirinale (alla prima opportunità utile…) lei stessa o qualcuno dei suoi fidati sodali. Non c’è dubbio alcuno che lo farà, se il popolo elettore gliene darà l’opportunità. Ma gliela darà? In democrazia, questo dipende da tutti quelli che andranno a votare e pure da quelli che non ci andranno, anche se questi ultimi faranno finta di nulla, cercando di lavarsene le mani. La democrazia è fatta così: ha delle regole e queste debbono essere rispettate senza forzature, altrimenti non è più democrazia. Le considerazioni moraleggianti lasciano il tempo che trovano. Inutile scandalizzarsi: se Meloni avrà i voti andrà (lei o chi per lei) al Quirinale, e sarà del tutto inutile (e pure ipocrita) gridare all’attentato alla Costituzione. La quale Costituzione è senz’altro antifascista, è permeata di antifascismo, esplicitamente impedisce tentativi di ricostituzione del fascismo, ma ovviamente, essendo una Costituzione de...
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