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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Viva la differenza!

Quando si dice che una cosa è  “divisiva” , è sempre opportuno avere ben chiaro cosa sta da una parte e cosa sta dall’altra della divisione. Sembra banale, ma spesso il termine  “divisivo”  assume una connotazione esclusivamente negativa, qualcosa da rigettare a tutti i costi. Ma quando mai ...! Noi siamo tutti divisi, sempre divisi, perché,  deo gratias , siamo individui tutti diversi. Talvolta ci accomunano interessi, passioni, analisi, caratteri, gusti, ma spesso quegli stessi ci dividono e ci distinguono. Dov’è il problema? Si può tifare Juve oppure Toro, ma tra persone civili ci si divide senza odiarsi, senza ferirsi, se non con la satira. Si può essere onnivori o vegani, riformisti o massimalisti, laici o credenti, freudiani o junghiani, cittadini o campagnoli, ma sempre con il reciproco rispetto. Dividersi non è mai un problema in sé: al massimo si discute, si litiga, a volte ci si convince persino l’un l’altro … Poi però ogni anno arriva il 25 aprile, la...

Ma che storia ...!

  Come si può prendere sul serio un improbabile (ma in carica!)  leader  politico che mostra sempre e solo una faccia truce, incazzata con l’universo mondo, e contemporaneamente indossa sul ciuffo cotonato, in ogni occasione, un ridicolo cappellino rosso con la scritta MAGA, che lo fa apparire come un bambino non troppo intelligente a cui hanno appena sottratto la girandolina colorata? Questa domanda perseguiterà gli storici, se mai ce ne saranno ancora, dei prossimi decenni, o forse secoli. Certo, la Storia ha precedenti illustri, dalla mano sulla pancia di Napoleone al mascellone del Duce, o i baffetti di Hitler, o i baffoni di Stalin, simboli astrusi di potenza e di autorità (non autorevolezza, che è un’altra cosa …). Resta purtroppo costante l’incapacità delle genti di scoppiare a ridere di fronte a tali segni di evidente megalomania, egotismo, poca saldezza morale. La reazione più indicata sarebbe il famosissimo invito di Totò:  “Ma mi faccia il piacere …!” Inve...

La nuova Europa

  Non passa giorno senza che il padrone di Washington (definirlo  “rappresentante democratico degli Stati Uniti d’America”  pare francamente fuori luogo) non dia prova di ulteriore distacco dal buon senso comune. Come per Orlando, forse il senno di Trump è stato caricato su Artemis II e portato sulla Luna. Chissà se mai un Astolfo potrà recuperarlo e riportarlo indietro … magari in una delle prossime missioni. Nel frattempo, qui sul pianeta Terra siamo costretti a fare i conti con una delle più folli avventure dell’era moderna. C’è uno che per avidità, per egolatria, per megalomania, si è lanciato, tra le altre tante bizzarrie, in una impresa senza capo né coda, dalla quale ora non riesce più ad uscire, e quindi sbraita e impreca contro chiunque non lo tiri fuori dai pasticci. È del tutto evidente che nessuno del suo  entourage  (dove non pare che la saggezza sia di casa) abbia né voglia né capacità di ricondurlo a più miti consigli. Anzi, fanno a gara a chi spa...

La fogna d'oro

  L’agghiacciante episodio del tredicenne che accoltella in una scuola media la prof di francese ha giustamente provocato un’ondata di sdegno, di raccapriccio, un fiume di commenti; il tutto per qualche giorno. Passati i quali, siamo tornati a preoccuparci per la guerra nel Golfo, per il Medio Oriente, per le bollette, per la situazione politica, sempre più ingarbugliata e senza sbocchi chiari per tutti gli schieramenti. Così va il nostro mondo: succede qualcosa di terribile, si alza l’attenzione dell’opinione pubblica che  “si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità” . Nel frattempo, il mondo ci è ormai da tempo cambiato sotto i piedi e noi continuiamo a fare finta di nulla.  Business as usual  … L’hanno detto in tanti che lo  smartphone , con il corredo di infinite possibilità che si porta dentro, è stato ed è una rivoluzione. Vero, ma quanto grande? Quanto importante? Quanto impattante sulle nostre vite? Si fa presto a rispondere ...