Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata (Tito Livio). In realtà a Roma (e non solo lì) si discute (molto, troppo, …) di primarie del centrosinistra, mentre il mondo diventa sempre più una polveriera rovente di clima e di tensioni. Non può sfuggire a nessuno che la coalizione di centrosinistra, improvvidamente denominata “campo largo”, non è una coalizione di amore e passione, ma è un’alleanza di necessità, un matrimonio combinato per il comune interesse dei contraenti a non permettere un secondo mandato a Meloni e soci, e di conseguenza l’ascesa al Quirinale di un sovranista. Qualcuno può contestare questa affermazione tanto ovvia? Il PD ed il M5S, i partiti più grandi del mazzo, sono partiti quasi antitetici: Grillo fondò il M5S per cercare di distruggere il PD, considerato la sentina di tutti i vizi della politica italiana. Chi c’era nel 2008-09 ricorderà le intemerate di Grillo e di Casaleggio, più contro il PD che contro Be...
Quando si gioca una partita, normalmente si fa di tutto per vincere. Se no, perché giocare? Non c’è bisogno di scomodare John Nash e la sua teoria dei giochi, ma ogni giocatore deve tendere a massimizzare le sue possibilità di vittoria. Il gioco a perdere non è contemplato. Quindi, come può il centrosinistra italiano sperare di competere con un seppur sgarrupato centrodestra, ma comunque guidato da una persona di notevole appeal elettorale (dipende dai gusti, ovviamente …!) come la PdC in carica, senza contrapporle una figura almeno altrettanto significativa e “pesante”? Da mesi ci si “scrania” sull’alternativa Schlein-Conte. Chi è più adatto? Come si sceglie? Primarie, ballottaggio, accordo, giochi senza frontiere, tiro con l’arco, … Falsa alternativa: è evidente che nessuno dei due avrebbe vita facile in uno scontro elettorale con Giorgia Meloni. I due contendenti rappresentano elettorati in larga misura concorrenti, vengono da due storie diverse, da due ambienti politici forse irri...