Settimana movimentata nel “bel paese là dove ‘l sì suona” , ma dove il NO vince. Il mondo è in un tornante molto stretto: da una parte le bufale di un Trump sempre meno sopportabile e sempre più imprevedibile ( “Ho vinto io!” – urla, e intanto fa soldi a palate con un insider trading ormai istituzionalizzato …) e dall’altra la propaganda di una dittatura teocratica, sempre più lugubre ed orribile, ma purtroppo ancora molto vitale. Nel frattempo, qui da noi ben 15 milioni di persone si sono recate alle urne, baldanzose o meno (poco importa!), per manifestare al Governo il malcontento, la sfiducia, il disagio, anche la rabbia, la preoccupazione, … dopo tre anni e mezzo di anestesia abilmente somministrata dal regime Meloni, con la quasi indifferenza dell’opposizione. Il quesito è rimasto molto sullo sfondo … Altri 13 milioni sono andati a votare SÌ, con motivazioni molto, troppo, diverse, una popolazione molto eterogenea e con tanti dubbi. La destra ha gioca...
Io non so se tutti quelli che si avviano festosi, speranzosi e baldanzosi a votare NO, domenica prossima, con in mano “la Costituzione più bella del mondo” , l’occhio ispirato e la coscienza monda da ogni dubbio, certi di compiere un atto salvifico per le sorti della nostra disgraziata democrazia, si rendono conto della responsabilità che si stanno caricando sulle spalle. E che sarà mai …?, direte voi, è il bello della democrazia …! Certo. Il problema è che, come ben sappiamo tutti, la stragrande maggioranza dei milioni di cittadini, persone non immerse nella politica come chi scrive e segue questo blog , non risponderà alla domanda sulla scheda, peraltro scritta in un italiano francamente impenetrabile, che comunque fa riferimento ad una riforma costituzionale specifica, riguardante l’organizzazione ed il funzionamento dell’ordine giudiziario, ma risponderanno alla domanda che l’abile propaganda dei due schieramenti ha esplicitamente riformulato. Meloni S...