La lettura dell’ultimo libro di Matteo Renzi “L’influencer” è un’esperienza molto forte, comunque la si pensi sul suo autore: ben lungi dall’essere un libro di propaganda politica, esso elenca con minuzioso dettaglio tutta una pressoché infinita serie di “prodezze” della Presidente Meloni, fin dai primi anni della sua esperienza politica, esperienza proprio per niente riconducibile a quella di un “underdog” , così cara alla propaganda di famiglia. Tutta la sua narrazione viene smontata minuziosamente e confutata nel dettaglio con dovizia di particolari e c’è da giurare che, come per tutti gli altri libri di Renzi, nessuno proverà a portarlo in Tribunale per contestare checché di quanto scritto. Ci si può chiedere allora se questo libro servirà a far scendere la Presidente da un piedistallo sul quale è stata collocata, dai suoi sodali ovviamente, ma con la collaborazione fattiva e piuttosto efficace anche dei suoi oppositori, che ancora oggi continuano a propalar...
Sere fa, nel corso della trasmissione di Corrado Augias su La7, è comparso uno sfondo che ritraeva affiancate le teste di Xi Jinping, Donald Trump e Vladimir Putin. Una visione inquietante … Mi è mancato il respiro per un attimo nel constatare che le sorti del mondo sono ormai molto saldamente (perché nessuno ne minaccia il potere) in mano a tre persone che palesemente NON credono e NON praticano quella democrazia liberale che il mondo occidentale (allargato) ha inventato, sviluppato e praticato, pur con mille contraddizioni, per oltre due secoli. Quella è la crema del mondo, oggi: tutto il resto è corollario, è accessorio, è, o rischia di diventarlo presto, irrilevante. Quei tre, e ci mancavano Erdogan, Orbán, Netanyahu, l’indiano Modi …, sono nelle oggettive condizioni di spartirsi il mondo in zone di influenza e nemmeno una di queste ci è idealmente vicina. Non era mai successo, finora. Noi poveri europei (meschini …!) siamo qui a dividerci ancora tra destra e sinistra, tra progress...