Come ogni anno da vent’anni, il 27 gennaio si è celebrato il Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto. Come ogni anno, quello è il giorno in cui tutti (quasi tutti, perché qualche esibizionista incontinente con la svastica lo si trova sempre …) diventano antinazisti, solidali con le vittime, sensibili al dolore, …, anche se con evidenti diversi livelli di partecipazione, di rappresentatività, di sincerità, ed anche di retorica. Quest’anno perfino Meloni si è spinta un po’ più in là nei giudizi, riconoscendo “la complicità del regime fascista” nel più grande crimine della storia dell’umanità. È già tanto … Da domani ricominceranno i distinguo, le sottigliezze, le puntualizzazioni, per non parlare delle assurde vergogne ideologiche denunciate da Liliana Segre (come l’equiparazione dei nazisti di ieri con gli israeliani di oggi), fino al prossimo anno. Nel frattempo, l’antisemitismo resiste nella testa e nella cultura di tanti, si confonde con l’antisionismo, c...
La prendo un po’ larga, ma prometto di arrivare subito al punto. Dalla fine del Settecento in avanti (Rivoluzioni Americana e Francese) i popoli occidentali hanno per due secoli abbondanti sgobbato, sudato, lottato, anche ucciso, si sono sacrificati fino all’estremo, per instaurare, sviluppare, proteggere, migliorare il sistema democratico, lo Stato di diritto, affermare i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà. Hanno modellato le società moderne, difendendole dagli attacchi violentissimi che nel frattempo venivano sferrati dalla Reazione. Lotte crudeli, feroci, sanguinarie, al limite del concepibile: ma per ben oltre due secoli l’onda democratica ha prevalso prima sull’Ancien Regime, poi sul fascismo, sul nazismo, sullo stalinismo, facendo sì che il mondo occidentale raggiungesse vette di sviluppo e benessere mai raggiunte prima. Intere popolazioni spingevano, anelavano alla libertà personale, alla libertà economica, al welfare , alla pace sociale ed internazionale...