Settimana movimentata nel “bel paese là dove ‘l sì suona” , ma dove il NO vince. Il mondo è in un tornante molto stretto: da una parte le bufale di un Trump sempre meno sopportabile e sempre più imprevedibile ( “Ho vinto io!” – urla, e intanto fa soldi a palate con un insider trading ormai istituzionalizzato …) e dall’altra la propaganda di una dittatura teocratica, sempre più lugubre ed orribile, ma purtroppo ancora molto vitale. Nel frattempo, qui da noi ben 15 milioni di persone si sono recate alle urne, baldanzose o meno (poco importa!), per manifestare al Governo il malcontento, la sfiducia, il disagio, anche la rabbia, la preoccupazione, … dopo tre anni e mezzo di anestesia abilmente somministrata dal regime Meloni, con la quasi indifferenza dell’opposizione. Il quesito è rimasto molto sullo sfondo … Altri 13 milioni sono andati a votare SÌ, con motivazioni molto, troppo, diverse, una popolazione molto eterogenea e con tanti dubbi. La destra ha gioca...
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