L’argomento sul quale mi accingo a cercare di attirare la vostra attenzione è quanto di meno affascinante si possa immaginare: la composizione dell’area che si oppone a Meloni e che dovrebbe contenderle il Governo del Paese alle prossime elezioni. Se decidete di occupare in modo più proficuo i prossimi dieci minuti, non posso certo esserne sorpreso. Ciononostante, per chi continua a leggere, l’argomento è di una importanza capitale, se davvero ci teniamo a sostituire la destra al Governo con forze politiche più preparate, più competenti, più democraticamente affidabili e pure sinceramente europeiste. È un dato di fatto che il PD (o la parte di esso più vicina alla segretaria Schlein) ha ormai formato un nucleo duro con Conte e la coppia Fratoianni-Bonelli, con l’appoggio della CGIL di Landini e di tutta l’area nostalgica tardonovecentesca. La foto dell’altra settimana, per come è stata costruita e presentata, vale più di un congresso o di un programma (che infatti non c’è ancora)...
Pensieri e parole dal pianeta Terra