Quando si gioca una partita, normalmente si fa di tutto per vincere. Se no, perché giocare? Non c’è bisogno di scomodare John Nash e la sua teoria dei giochi, ma ogni giocatore deve tendere a massimizzare le sue possibilità di vittoria. Il gioco a perdere non è contemplato. Quindi, come può il centrosinistra italiano sperare di competere con un seppur sgarrupato centrodestra, ma comunque guidato da una persona di notevole appeal elettorale (dipende dai gusti, ovviamente …!) come la PdC in carica, senza contrapporle una figura almeno altrettanto significativa e “pesante”? Da mesi ci si “scrania” sull’alternativa Schlein-Conte. Chi è più adatto? Come si sceglie? Primarie, ballottaggio, accordo, giochi senza frontiere, tiro con l’arco, … Falsa alternativa: è evidente che nessuno dei due avrebbe vita facile in uno scontro elettorale con Giorgia Meloni. I due contendenti rappresentano elettorati in larga misura concorrenti, vengono da due storie diverse, da due ambienti politici forse irri...
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